Stato giuridico al 18.11.2025
A partire dal 1° gennaio 2026, l’ispettore del lavoro potrà convertire un contratto d’opera (umowa zlecenia) o un contratto B2B in un contratto di lavoro subordinato. Il progetto di modifica della legge sull’Ispettorato Nazionale del Lavoro – INL (Państwowa Inspekcja Pracy) è già nella fase dei lavori governativi ed è stato pubblicato nel registro dei lavori legislativi del Consiglio dei Ministri1. L’introduzione della modifica è quasi certa, poiché costituisce parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza polacco (Krajowy Plan Odbudowy – KPO) e mira a rafforzare la supervisione sulla legalità dell’occupazione in Polonia.
Com’è attualmente?
Attualmente l’INL può controllare i datori di lavoro in materia di rispetto delle norme sul diritto del lavoro. Se l’ispettore del lavoro constata che una persona assunta con contratto d’opera o B2B svolge le proprie mansioni in condizioni tipiche del contratto di lavoro subordinato, può intentare un’azione giudiziaria per l’accertamento del rapporto di lavoro.
Finora, tali azioni erano intentate raramente, poiché non davano i risultati attesi. L’INL doveva dimostrare in tribunale che il contratto stipulato presentava gli elementi tipici del rapporto di lavoro. I procedimenti erano lunghi e la maggior parte dei casi si concludeva con il rigetto della domanda
Per questo motivo, nel 2024 sono state presentate ai tribunali soltanto 24 azioni per l’accertamento dell’esistenza di un rapporto di lavoro.2.
Cosa cambierà?
Dal 1° gennaio 2026 gli ispettori PIP potranno convertire immediatamente un contratto di diritto civile in un contratto di lavoro subordinato.
La trasformazione del contratto potrà avvenire sulla base di una decisione amministrativa, senza l’intervento del tribunale.
L’Ispettore del Lavoro Regionale (Okręgowy Inspektor Pracy) emetterà una decisione di accertamento del rapporto di lavoro qualora constati che:
1) il contratto di diritto civile è stato stipulato in modo non corretto e presenta caratteristiche del contratto di lavoro, oppure
2) le condizioni di svolgimento dell’incarico ricordano un rapporto di lavoro subordinato.
Una volta emessa la decisione, il datore di lavoro dovrà modificare immediatamente le condizioni di impiego. Da quel momento, il collaboratore con contratto d’opera o B2B sarà trattato come dipendente.
Tra i diritti spettanti ai lavoratori rientrano, tra gli altri, il diritto alle ferie annuali, all’indennità di malattia (L4), ai supplementi per lavoro straordinario, ai premi e ad altre prestazioni. Il datore di lavoro dovrà, inoltre, versare tasse e contributi all’Istituto di Sicurezza Sociale polacco (ZUS), nonché i contributi obbligatori ai fondi, come nel caso dei contratti di lavoro.
È importante sottolineare che la decisione dell’ispettore del lavoro avrà effetto retroattivo – anche fino a tre anni a partire dalla data di avvio del procedimento3. La presentazione del ricorso sospende l’esecuzione di tale obbligo fino alla conclusione del procedimento. Tuttavia, se l’imprenditore non presenta il ricorso, sarà tenuto a pagare immediatamente tutti gli arretrati dovuti per l’intero periodo di lavoro.
Chi sarà soggetto ai controlli?
Saranno controllati i datori di lavoro, nonché gli imprenditori individuali e le società (non datori di lavoro) per i quali una persona fisica ha prestato lavoro o ha lavorato nell’anno precedente l’inizio del controllo, compresi i collaboratori con contratto d’opera e i lavoratori autonomi B2B.
Il Sig. Marcin Stanecki – Ispettore Nazionale del Lavoro (Główny Inspektor Pract) ha annunciato che nel 2026 saranno effettuati 200 controlli mirati. In altre parole, si tratterà di controlli svolti nei confronti di imprenditori selezionati individualmente dalla PIP. Inoltre, ogni anno l’Ispettorato Nazionale del Lavoro riceve oltre 50.000 segnalazioni, quindi il controllo potrà derivare anche da una denuncia.
Ricorso contro la decisione della PIP
Contro la decisione della PIP potranno proporre ricorso sia l’azienda sia il collaboratore con contratto d’opera o B2B.
Il ricorso dovrà essere presentato all’Ispettore Nazionale del Lavoro entro 14 giorni. Il termine breve implica la necessità di agire rapidamente e preparare la documentazione.
La decisione avrà carattere individuale, il che significa che sarà emessa separatamente nei confronti di ciascuna persona che abbia prestato servizi in base a un contratto di diritto civile. Ad esempio, se la decisione riguarda 50 persone, sarà necessario presentare 50 ricorsi entro 14 giorni.
Vi ricordo che la decisione dell’ispettore del lavoro sarà immediatamente esecutiva, il che significa, nella pratica, che il collaboratore sarà trattato come un dipendente già dal momento della sua emissione. L’Ispettore Generale del Lavoro potrà revocare il carattere di immediata esecutività della decisione qualora ritenga che la sua esecuzione immediata potrebbe causare effetti significativi e irreversibili per il datore di lavoro o per il lavoratore.
Dopo l’esame del ricorso, l’Ispettore Generale del Lavoro potrà adottare tre tipi di decisioni:
1) conferma della decisione della PIP;
2) annullamento della decisione e decisione nel merito;
3) annullamento della decisione e rinvio del caso all’ispettorato regionale del lavoro per nuovo esame.
Entro un mese dalla decisione dell’Ispettore Nazionale del Lavoro sarà possibile proporre ricorso al tribunale del lavoro.
Come evitare il rischio di conversione del contratto?
Per minimizzare il rischio, è opportuno avviare già ora attività preparatorie.
Passo 1 – Audit dei contratti di diritto civile
In primo luogo, consiglio di analizzare i contratti d’opera e B2B in essere. Il controllo dei contratti da parte della PIP riguarda principalmente le clausole contrattuali.
È necessario verificare se il contenuto del contratto corrisponde al reale modo di svolgimento dell’incarico e se non contiene elementi tipici del contratto di lavoro.
Passo 2 – Verifica del reale modo di svolgimento delle attività
Occorre verificare anche il modo effettivo di esecuzione del lavoro o dei servizi.
È fondamentale mantenere gli elementi propri dei contratti di diritto civile, come l’assenza di subordinazione, di inserimento nella struttura organizzativa e di responsabilità per il risultato.
In pratica, ciò significa che, anche se l’incarico viene svolto in un luogo determinato e secondo un calendario stabilito, il contratto può essere valido – a condizione che il collaboratore mantenga una certa autonomia e indipendenza e che la sua remunerazione sia legata all’esecuzione di una specifica prestazione e non alla mera disponibilità nei confronti del datore di lavoro.
Passo 3 – Formazione del personale dirigente
Consiglio, inoltre, di formare i manager e i responsabili affinché non applichino, nei confronti dei collaboratori con contratto d’opera o B2B, regole tipiche del rapporto di lavoro subordinato.
Passo 4 – Preparazione di procedure interne e documentazione del personale
È opportuno predisporre procedure interne e modelli di documentazione del personale nel caso in cui la PIP emetta una decisione di accertamento del rapporto di lavoro.
Una preparazione anticipata consente all’azienda di adempiere rapidamente agli obblighi del datore di lavoro e di evitare ritardi o errori formali in caso di immediata conversione del contratto da parte della PIP.
Contratti d’opera e B2B sicuri 2026
In risposta alle prossime modifiche riguardanti la conversione dei contratti di diritto civile, ho preparato il servizio – Contratti d’opera e B2B sicuri 2026. Si tratta di un servizio legale completo per le aziende che desiderano prepararsi correttamente alle nuove norme e ridurre i rischi legali.
Audit, analisi dei rischi e implementazione della documentazione – tutto in un unico pacchetto!
Nell’ambito del servizio, riceverete:
1) Audit dei contratti d’opera e B2B:
– valutazione dei contratti d’opera e dei contratti B2B;
– analisi delle modalità di esecuzione dei servizi (tempo, luogo, subordinazione, strumenti).
2) Analisi dei rischi legali:
– individuazione delle aree di rischio;
– valutazione del rischio di conversione del contratto da parte della PIP.
3) Raccomandazioni legali e organizzative:
– indicazione delle pratiche da modificare;
– proposte di soluzioni per ridurre i rischi legali.
4) Elaborazione della nuova documentazione del personale:
– preparazione di nuovi contratti d’opera, contratti B2B e contratti di lavoro;
– preparazione di allegati e mansioni.
5) Consulenza per HR e management:
– discussione delle modifiche implementate e del loro utilizzo nella pratica.
Qualora foste interessati al servizio, vi invito a contattarmi.
Autore: avv. Krzysztof Rudiuk
tel.: + 601 831 625, e-mail: k.rudiuk@rudiuk.pl
- Progetto di legge recante modifica della legge sull’Ispettorato Nazionale del Lavoro e di altre leggi (n. UD283) https://legislacja.gov.pl/projekt/12401602 ↩︎
- Relazione sull’attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro per l’anno 2024 ↩︎
- Art. 33a co. 3 Progetto di legge recante modifica della legge sull’Ispettorato Nazionale del Lavoro e di altre leggi (n. UD283) ↩︎


